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L'U.P.O.I.  diventa socio
L'Osteopatia
Osteopati in Italia
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C.S.d.O.

UPOI

UNIONE PROFESSIONALE DEGLI OSTEOPATI D’ITALIA

STATUTO

 

 

ART.1
DELLA COSTITUZIONE E DELLE NORME FONDAMENTALI


1. L'U.P.O.I Unione Italiana Osteopati d’Italia - costituita il giorno 30 marzo 2001 in Roma P.zza Mazzini, 27 presso lo studio del notaio Maria Atonia RUSSO SANTORO, iscritta a Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Roma,  Velletri e Civitavecchia, è un Associazione senza fini di lucro.

2. L'attività dell'"Associazione" è regolata dalle norme del presente Statuto (di seguito denominato "Statuto") nonché dalle fonti in esso indicate e dalle deliberazioni degli Organi associativi adottate in conformità di dette norme.

L’U.P.O.I. è l’Associazione di categoria degli Osteopati. Gli Osteopati  sono i professionisti che in possesso del titolo  di Osteopatia (C.O. e/o D.O.) svolgono in maniera autonoma  o in collaborazione con altri  professionisti  l’attività  didattica  e/o professionale di Osteopatia. Possono essere associati i cittadini Italiani e gli stranieri  che abbiano conseguito  il titolo in Italia o all’Estero  quando la loro formazione  sia riconosciuta  idonea secondo i criteri  previsti nel presente  Statuto.

 Possono essere Soci accreditati tutti gli osteopati in possesso del titolo di osteopata e, come titoli di base, laurea o titolo equipollente in scienze mediche, fisioterapiche, motorie e biomediche, che hanno svolto un programma completo in osteopatia secondo quanto previsto dagli standards europei.

3. L'Associazione non ha fini di lucro, essendo tutti i proventi destinati all'attività associativa. Essa è un ente non commerciale che può anche svolgere attività di natura commerciale purché non a carattere prevalente nel rispetto dei limiti di cui all'art. 6 del D. Lgs. 460/97.

4. è fatto divieto per l'Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

5. E’ fatto obbligo per l'Associazione di devolvere il patrimonio sociale, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra/e Associazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e salva diversa destinazione imposta dalla legge.

6. La durata dell'"Associazione" è illimitata.

7. è stabilita per l'Associazione l'intrasmissibilità della quota o contributo associativo.


8. Non è prevista la rivalutabilità della quota o contributo associativo.

9. Norme particolari inerenti alla convocazione ed al funzionamento degli Organi dell'Associazione, nonché tutti gli aspetti dell'attività associativa non espressamente disciplinati dallo Statuto, saranno oggetto di appositi regolamenti deliberati dal  Consiglio Direttivo Nazionale, secondo le disposizioni del presente Statuto.

ART. 2
SCOPI

1. L'Associazione si propone di rappresentare, tutelare e promuovere la categoria degli osteopati, coniugare gli interessi dei suoi membri con i bisogni della comunità e sviluppare la conoscenza e l'approfondimento scientifico della professione, incluse la pratica professionale, la formazione e la ricerca.

In particolare l'U.P.O.I. si prefigge lo scopo di difendere gli interessi della medicina osteopatica e dei suoi praticanti, esercitare il controllo sul rispetto della professione, porre in essere tutte quelle operazioni necessarie ad assicurare la rappresentatività dell'osteopatia in Italia e all'estero, anche mediante collaborazioni con altre associazioni e/o organizzazioni di vario genere.

Attraverso i suoi organi l'U.P.O.I. potrà determinare i criteri di competenza degli osteopati, valutandone gli studi conseguiti in relazione alle scuole frequentate e ai programmi di studio eseguiti.

L'U.P.O.I. potrà applicarsi per ottenere il riconoscimento ufficiale dell'osteopatia in Italia e in Europa e per tutto ciò che attiene agli interessi degli osteopati e la medicina osteopatica; a tal fine potrà rappresentare i propri iscritti presso le competenti autorità politiche, presso quelle universitarie e amministrative e ogni altra sede.

L'U.P.O.I. potrà compiere operazioni immobiliari e finanziarie direttamente strumentali al raggiungimento dello scopo sociale, nel rispetto delle leggi vigenti.

2. Ai predetti fini l'Associazione si propone di svolgere le seguenti attività:

a. definire e promuovere principi etici e deontologici, che siano vincolanti per gli associati e riferimento per tutti gli osteopati, garantendo e vigilando sul loro rispetto;

b. affermare e sviluppare il ruolo e le competenze professionali degli osteopati nei processi di prevenzione, valutazione, intervento e di mantenimento, relativi a disfunzioni dell’apparato osteoarticolare delle fasce, delle catene  miotensive, del cranio e dei visceri.


c. definire, mantenere e promuovere standard e linee guida per l'esercizio professionale ai fini del miglioramento continuo dello stato di salute/benessere della collettività;

d. sviluppare la formazione in osteopatia e migliorare le conoscenze scientifiche, professionali e culturali degli associati e in genere degli osteopati; a tal fine, l'Associazione può promuovere incontri, corsi, convegni, utilizzare tecnologie di comunicazione telematica quali internet ecc.., realizzare la pubblicazione di opere e di editoriali a carattere scientifico e divulgativo nelle materie di competenza, promuovere e collaborare con i mass media per la diffusione di una corretta informazione sulle tematiche dell’osteopatia;


e. intervenire, a tutti i livelli, nella definizione e nella adozione delle politiche di settore che abbiano ricadute dirette e indirette sulla professione;

f. promuovere e collaborare con le associazioni dei cittadini per la tutela della salute;

g. promuovere gli atti necessari per addivenire ad una struttura associativa a carattere federativo.

 

h. L’associazione  potrà inoltre  svolgere qualsiasi  altra attività  ricreativa  e culturale lecita  ed aderente agli scopi del sodalizio. L’associazione potrà dare  la sua collaborazione  e/o stipulare convenzioni con enti pubblici  o privati  per lo sviluppo di iniziative  conformi alle sue finalità.

L’associazione  potrà richiedere  il riconoscimento della propria personalità giuridica  secondo quanto  previsto da d.p.r. 10/02/2000 n. 361

 

ART. 3
DEI LIVELLI ASSOCIATIVI TERRITORIALI

L’Associazione negli sviluppi futuri può autorizzare livelli associativi territoriali, regionali, provinciali, emanando i relativi regolamenti organizzativi.

 

ART. 4
DEI PROVENTI

1. I proventi dell' Associazione sono rappresentati dalle quote associative, ordinarie o straordinarie,dagli introiti delle attività sociali, dai contributi di enti pubblici o privati e da eventuali donazioni, eredità e lasciti testamentari, che siano accettati dal Direttivo Nazionale e non contrastino in alcun modo con gli scopi dell'Associazione né siano di ostacolo all'indipendenza o all'autonomia della sua gestione.

2. L'importo della quota associativa relativa ad ogni anno solare sarà stabilito, dall’Ufficio  di Presidente  Nazionale.

 

ART. 5
DEI COSTITUENTI L'ASSOCIAZIONE E DELLE CATEGORIE DEGLI ASSOCIATI


1. Gli associati si distinguono in:

a. Ordinari;

b. Sostenitori;

c. Onorari.

2. Sono associati Ordinari coloro che:

a. siano in possesso dei titoli professionali indicati all'articolo 1;

b. abbiano presentato domanda di ammissione al Presidente e la stessa sia stata accolta dall’Assemblea dei Soci  e siano in regola con il versamento della quota associativa annuale.

3. Sono associati Sostenitori le persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, che sostengano l'azione dell'Associazione mediante aiuti e/o sovvenzioni a carattere periodico o, se una tantum, secondo le condizioni stabilite dalla Presidenza Nazionale.

4. Sono associati Onorari coloro che, per capacità, incarichi o cariche ricoperte, hanno reso all'Associazione servizi di particolare importanza, o coloro che hanno raggiunto posizioni di indiscusso prestigio nel campo accademico e professionale e in ambito sociosanitario ed accettino di far parte dell'Associazione. Gli associati Onorari sono nominati dal Direttivo Nazionale.

 

5. Possono aderire e supportare l'associazione come partecipanti studenti coloro che frequentano i corsi universitari di Osteopatia, corsi  di formazione in osteopatia presso scuole  riconosciute valide  dall’UPOI  o da altre associazioni nazionali riconosciute rappresentative dall’UPOI.

 

 

 

ART. 6
DIRITTI DEGLI ASSOCIATI

1. Tutti i soci  in regola con la quota  ordinaria  hanno diritto al voto oneri sono nominati dallaide dalnoscimento della propria personalità giuridica  secondo quanto  previsto da d.p.rl.  sodae capacità elettorale passiva, che esercitano secondo le modalità previste nel presente Statuto.

2. I partecipanti studenti hanno diritto ad essere rappresentati all’interno dell’UPOI da delegati eletti dagli studenti secondo  modalità  emanate  dal Direttivo Nazionale.

3. Lo status di associato Sostenitore e di associato Onorario non è incompatibile con lo status di associato Ordinario: in tal caso l'associato è titolare dei diritti di cui al comma 1 del presente articolo.

4. La qualità di socio è personale e intrasmissibile. In caso di recesso, il socio non ha diritto alla restituzione di quote o contributi associativi. Ciascun socio può recedere dall’associazione dandone comunicazione al Presidente entro  i sei mesi  precedenti  la chiusura  dell’anno sociale ed il recesso  ha vigore  dalla data di detta chiusura. Il socio  receduto o espulso non ha diritto  ad alcun rimborso  delle quote  pagate ne  alcun diritto sul patrimonio sociale. Le quote sociali sono intrasmissibili.

 

ART. 7
DOVERI DEGLI ASSOCIATI

1. Tutti gli associati sono tenuti al rispetto dello Statuto e delle deliberazioni degli Organi Associativi. L’ammissione a socio  implica  l’incondizionata  accettazione  del presente statuto.

2. Tutti gli associati, nello svolgimento della loro professione, sono tenuti ad osservare quanto stabilito dallo Statuto e dagli Organi Sociali, che, all'atto dell'iscrizione, essi riconoscono come vincolante.

3. è inoltre dovere di tutti gli associati ordinari e dei partecipanti studenti

a. versare all'Associazione la quota di iscrizione annuale stabilita dagli organi associativi;

b. partecipare alla vita associativa.

4. L'iscrizione all'Associazione ha validità annuale e coincide con l'esercizio sociale. Gli associati ordinari ed i partecipanti studenti  possono rinnovare la propria iscrizione mediante il versamento della quota associativa entro il 31 marzo dell'esercizio successivo, senza interruzione del rapporto, per poter eleggere e ricoprire cariche sociali, in caso di elezioni, dovranno essere in regola con il pagamento dell’anno precedente e averlo rinnovato entro il 31 marzo dell’anno in corso.

ART. 8

DELLA PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO ORDINARIO

 La qualità di associato si perde per morte, recesso, esclusione ed espulsione.

2. Costituisce motivo di espulsione:

a)      La presentazione, all'atto della domanda di ammissione quale associato ordinario, di documenti o dichiarazioni false e la recidiva nella violazione di uno o più doveri stabili dal presente Statuto. Non osservare le norme di normale convivenza nei locali dell’associazione.

b)      Rendersi colpevoli di azioni  che comunque  possano arrecare danni o pregiudizi all’associazione.

c)      Essere di ostacolo con il proprio comportamento al normale svolgimento della vita sociale.

d)      Contravvenire alle norme dello statuto  o non osservare le disposizioni emanate dall’Ufficio di Presidenza e dal Consiglio Direttivo.

e)      Essere moroso nel versamento delle quote associative.


3. Costituisce motivo di esclusione la perdita dei requisiti di cui all'articolo 5, comma 2 lettera a.


ART. 9

ORGANI SOCIALI 

Gli organi dell'U.P.O.I. sono:

a) L’Ufficio di Presidenza Nazionale ;

b) Assemblea Generale;

c) Consiglio Direttivo Nazionale;

c) Presidente Nazionale;

e) Accademia Italiana di medicina Osteopatica dell’UPOI;

 Tutte le cariche sono onorifiche.

 

 

 

ART. 10

ASSEMBLEA GENERALE 

L'Assemblea Generale è costituita da tutti i soci in regola con i versamenti delle quote associative. Essa è ordinaria o straordinaria.

L'Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente 120 giorni  dal termine dell’esercizio sociale di ogni anno, mediante la lettera raccomandata, fax, o mail, da inviarsi almeno otto giorni liberi prima di quello fissato per l'adunanza.

L'avviso di convocazione deve contenere il luogo, il giorno e l'ora dell'assemblea, sia in prima che in seconda convocazione, nonché l'ordine del giorno da trattare.

L'Assemblea ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, quando siano presenti o rappresentati almeno il 51% dei soci, mentre in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci.

L'Assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei presenti o rappresentati.

Ogni socio ha diritto ad esprimere un solo voto.

E' previsto l'istituto della delega per cui ogni socio può essere portatore al massimo di due deleghe.

Le votazioni relative all’elezione del Presidente  e del Consiglio Direttivo avvengono a scrutinio segreto e vengono prese a maggioranza dei votanti. In caso di parità si procede a scrutinio palese e prevale il voto del Presidente.

L’Assemblea, all’unanimità, può decidere di procedere alla votazione del Presidente e del Consiglio Direttivo a scrutinio palese.

 

L'Assemblea straordinaria può essere convocata dal Presidente, dal  Consiglio Direttivo Nazionale e dall’Assemblea Ordinaria, se se ne ravvisi la necessità o nei casi previsti dalla legge, con le modalità fissate per la convocazione in sede ordinaria. L'Assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno 4/5 dei soci in prima convocazione, e con qualunque sia il numero dei presenti in seconda convocazione. L'Assemblea straordinaria delibera con la maggioranza dei due terzi dei soci presenti o rappresentati, in prima convocazione, in seconda convocazione delibera a maggioranza dei Soci  presenti e rappresentati.

Le assemblee tutte vengono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo e, in caso di suo impedimento, dal Segretario Nazionale. Il Presidente nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori per constatare la regolarità delle deleghe e del diritto ad intervenire alla seduta assembleare.

 

Delle riunioni assembleari si redige un verbale sottoscritto dal Presidente, dal Segretario e, se nominati, dai due scrutatori.

 

 

 

ART. 11

COMPITI DELL'ASSEMBLEA

 

L'Assemblea è sovrana e delibera  su tutti  gli obiettivi  generali dell’Associazione per il quinquennio successivo.

L’Assemblea  ha i seguenti compiti:

•  approvare il bilancio consuntivo.

•  eleggere il Presidente Nazionale i membri del Consiglio Direttivo Nazionale. L’elezione avviene all’unanimità , finchè il numero dei soci non supera cinque e a maggioranza dei presenti superando tale limite.

•  deliberare su proposte di modifica dell'atto costitutivo, dello statuto.

•  deliberare su quanto previsto nell'ordine del giorno.

 

ART. 12

CONSIGLIO DIRETTIVO 

Il Consiglio Direttivo è composto da 5 membri e dura in carica 5 anni, salvo revoca o dimissioni. Il Consiglio Direttivo è composto da un Presidente ,un Segretario e tre membri.

In caso di morte o dimissioni dei consiglieri, il Consiglio provvederà alla loro sostituzione per cooptazione.

Il Consiglio Direttivo Nazionale  è investito da tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione e tra gli altri ha il compito di:

1        Eleggere  il Segretario Nazionale;

2        Deliberare su questione di interesse generale dell'U.P.O.I.;

3        Porre in essere ogni azione volta al conseguimento degli scopi sociali;

4        Convocare le assemblee sia ordinarie che straordinarie;

5        Deliberare su ammissione, decadenza, recesso e espulsione dei soci;

6        Determinare, di anno in anno, le quote sociali ordinarie per i soci ordinari e straordinarie per i praticanti studenti;

7        Predisporre e presentare il bilancio consuntivo;

8        Assumere, retribuire, liquidare dipendenti e collaboratori, attribuire incarichi professionali determinandone i compensi;

9        Tenere un libro soci in cui elencare nominativamente tutti gli iscritti, con i loro dati anagrafici e il numero di tessere attribuiti.

 

Il Consiglio Direttivo Nazionale si riunisce almeno una volta l'anno, prima della data fissata per l'adunanza dell'Assemblea Generale ordinaria, per deliberare sul bilancio consuntivo.

Inoltre il Consiglio si riunisce su convocazione del Presidente Nazionale o  qualora ciascuno dei suoi membri avanzi apposita richiesta.

Il Consiglio Direttivo Nazionale è convocato con comunicazione scritta agli interessati per posta, via fax o via  mail, almeno otto giorni liberi prima della data della riunione, e deve contenere l'indicazione del luogo, giorno, ora della stessa, in prima o seconda convocazione, nonché gli argomenti posti all'ordine del giorno.

Le riunioni sono comunque valide senza l'osservanza delle formalità suddette, se sono presenti tutti i membri del Consiglio Nazionale.

Le riunioni sono valide in prima convocazione con la presenza di tutti i membri del Consiglio Direttivo Nazionale, mentre in seconda convocazione le riunioni sono validamente costituite qualunque sia il numero dei partecipanti.

Le delibere del Consiglio vengono prese a maggioranza dei votanti e, in caso di parità,  la votazione avviene a scrutinio palese e prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente; in sua assenza dal Segretario Nazionale. Di tutte le riunioni deve essere redatto il verbale, da riportare su apposito registro e da sottoscrivere da tutti i partecipanti.

 

Le cariche attribuite ai membri del Consiglio Direttivo possono essere revocate in caso di comportamento contrastante con gli interessi dell'Associazione.

In tal caso organo preposto a deliberare è l'Assemblea generale in seduta straordinaria,  partecipata da almeno la metà degli associati.

 

ART. 13

PRESIDENTE

Il Presidente dell'U.P.O.I è automaticamente il Presidente del Consiglio Direttivo. Egli ha la rappresentanza legale dello stesso di fronte a terzi ed in giudizio.

Il Presidente presiede le assemblee; ha la facoltà di delegare la firma sociale ad uno dei membri del Consiglio; vigila sull'applicazione dello statuto; firma i bilanci.

Il Presidente potrà assumere provvedimenti di urgenza per i quali poi dovrà chiedere la ratifica del Consiglio Direttivo Nazionale. Tutte le cariche sono onorifiche.


 Il Presidente resta in carica cinque anni.

 In caso di impedimento temporaneo o assenza del Presidente Nazionale, le sue funzioni sono esercitate dal Segretario Nazionale.

In caso di impedimento permanente, di dimissioni o di morte del Presidente Nazionale, le sue funzioni sono assunte dal Segretario Nazionale, che entro sei mesi provvede alla convocazione dell’Assemblea  per il rinnovo di tutte le cariche elettive.


ART. 14

 

DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA NAZIONALE


1. L'Ufficio di Presidenza Nazionale è composto dal Presidente Nazionale e da due membri, designati dal Presidente medesimo tra i componenti del Direttivo.

2. L'Ufficio di Presidenza Nazionale è l'organo di amministrazione attiva dell'Associazione. L'Ufficio di Presidenza Nazionale predispone altresì i programmi e gli schemi di lavoro elaborati dall’Assemblea e dal Direttivo Nazionale.


3. In caso di urgenza, l'Ufficio di Presidenza Nazionale adotta provvisoriamente i provvedimenti di competenza della Direttivo Nazionale, che dovranno da questa essere ratificati nella prima riunione utile successiva.

4. L'Ufficio di Presidenza Nazionale assume i provvedimenti a maggioranza assoluta dei suoi membri.

5. L'Ufficio di Presidenza Nazionale può avvalersi di consulenti esterni o interni per progetti di particolare interesse o rilevanza sottoposti alla approvazione unanime della Direzione Nazionale, quali lo sviluppo della libera professione, le relazioni con l'estero, le relazioni sociali, la comunicazione e le pubbliche relazioni, la stampa e quant'altro ritenuto di utilità per il progresso dell'Associazione. Il ricorso a consulenti esterni è subordinato alla preventiva presentazione dei progetti, dei relativi costi e dei criteri di scelta del consulente.

6. Ciascun membro dell'Ufficio di Presidenza Nazionale, può essere nominato dal Presidente responsabile di un Ufficio Centrale.

 

7. Sono Uffici Centrali la Segreteria Nazionale, la Tesoreria, la Formazione e Ricerca, il Giuridico Professionale all'interno del quale possono essere istituite specifiche sezioni per la libera professione. Gli Uffici Centrali, possono essere istituiti se ritenuti necessari dal Direttivo Nazionale.

 

 

ART. 15

 

L’ACCADEMIA

 

L’Accademia è l’Organo costituito dai direttore i delle scuole di osteopatia iscritte all’UPOI.

Il Consiglio dell’Accademia è nominato dal Presidente che lo Presiede.

 

La revoca di componente del consiglio deve essere determinata dal Consiglio Direttivo, in seduta straordinaria con la maggioranza prevista dallo statuto.

 

L'Accademia deve esaminare le metodologie di studio e i programmi delle scuole frequentate dagli allievi e degli osteopati che intendono diventare soci dell'U.P.O.I..

L'Accademia deve tenere l'albo degli osteopati, l'elenco cioè di tutti quei soggetti che hanno conseguito il Diploma di Osteopatia. Il Presidente dell'Accademia nomina un membro responsabile dell'albo.

Il Presidente dell’UPOI coordina l'attività dell'Accademia, la rappresenta in ogni sede, firma tutti gli atti necessari ed ha la facoltà di incaricare, in caso di necessità o di suo impedimento, un sosituto che prenderà la nomina di Direttore  per tutta la durata dell'incarico. In questo caso il Direttore ha diritto a far parte del Consiglio Direttivo.

 La carica di Direttore e di membro dell'Accademia non sono incompatibili con altre cariche all'interno dell'U.PO.I.

Ogni qualvolta il Consiglio dell'Accademia deve assumere decisioni su quesiti posti dal direttivo U.P.O.I., le decisioni dovranno essere assunte a maggioranza assoluta, in prima convocazione, o a maggioranza dei presenti in seconda convocazione; in caso di parità di voti prevarrà il voto del Presidente o del Direttore.

Gli obiettivi che deve realizzare sono:

il controllo sulla formazione degli osteopati che operano in Italia che faranno richiesta di essere accreditati e fare parte del registro dell'U.P.O.I..

L'Accademia su richiesta dai Direttori  delle scuole interessate ad aderire all'U.P.O.I., si occuperà di verificare e accreditare le scuole di osteopatia che operano in Italia o in Europa, che hanno svolto e svolgono il loro programma in conformità alle direttive Europee e a quant'altro previsto dallo statuto dell'U.P.O.I. e dal presente regolamento. Gli allievi praticanti alla fine dei corsi di studio delle scuole di provenienza  potranno accedere al diploma in osteopatia dell’UPOI

L'Accademia, che ne sarà garante, darà il proprio consenso per l'iscrizione al'U.P.O.I..

I criteri di accreditamento

 Possono essere accreditati tutti gli osteopati che operano in Italia in possesso del titolo di osteopata C.O. o D.O. e, come titoli di base, laurea o titolo equipollente in scienze mediche, fisioterapiche, motorie e biomediche, rilasciati e riconosciuti dagli stati sede della scuola di provenienza, che hanno svolto un programma completo in osteopatia secondo quanto previsto dagli standards europei con un impegno di almeno 1200 ore teorico-pratiche, part-time o full-time. Possono essere ancora accreditati gli osteopati che hanno frequentato scuole full-time di almeno 5000 ore, in possesso del diploma di scuola media superiore o equipollente.

 

ART. 16

(DEI CONSULENTI)

1. L'Associazione può avvalersi di esperti per consulenze, pareri ed indirizzi tecnici nei vari settori di attività.

 

 ART. 17

ESERCIZIO SOCIALE-BILANCIO.

Gli esercizi sociali hanno inizio il primo gennaio e si chiuderanno il 31 dicembre di ogni anno. Entro 120 giorni dopo la fine di ogni esercizio sociale il Consiglio Direttivo provvede alla stesura del bilancio consuntivo, avvalendosi anche dell'opera di professionisti specializzati e dovrà presentarlo all'Assemblea dei soci per l'approvazione entro lo stesso termine

 

ART. 18

SCIOGLIMENTO

L'U.P.O.I. potrà essere sciolta con delibera dell’Assemblea in seduta straordinaria, assunta con il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri presenti.

Il Consiglio Direttivo provvederà a designare uno o più liquidatori e deciderà in merito alle modalità di scioglimento e alla destinazione delle attività residue, non in contrasto con le finalità proprie dell'U.P.O.I.

 

ART.19

MODIFICHE DELLO STATUTO

Il presente statuto,può essere modificato dall'assemblea generale,  con le maggioranze previste per l'assemblea straordinaria.

 

ART. 20

RINVIO

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia di associazioni senza fini di lucro.

 

ART. 21 

Il presidente è autorizzato a costituirsi davanti al Notaio per apportare allo statuto le modifiche che saranno ritenute necessarie ai fini delle registrazioni e trascrizioni di legge.

 

L’Associazione ha sede sociale in Aci Castello Via A. Da Messina 7 , con delibera del Consiglio Direttivo la sede potrà essere trasferita anche altrove ma sempre ne territorio Italiano.


Se avete feedback su come possiamo rendere il nostro sito più consono per favore contattaci e ci piacerebbe sentire da voi.
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